
REPO MAN - IL RECUPERATORE -1984-
Questo film, e' stata una bella scoperta. Era da una vita che vedevo la sua locandina e le recensioni su riviste, ma finalmente l'ho visto.
Trama:
Un giovanotto punk decide di andare via di casa e di lavorare come repo-man, cioe' recupatore di auto a cui non sono state pagate tutte le rate. Solo che durante questo suo particolare mestiere, al ragazzo gli succede tutto. Inoltre, tutti i recuperatori della citta' sono alla ricerca di una Chevrolet Malibu del '64, che nel portabagagli contiene un misterioso segreto pericoloso e letale, tanto da far scomparire i curiosi che lo aprono.
Questa sarebbe la storia, ma il film e' una satira social-fantascientica, dai momenti criptici, dalle scene assurde, che viste per quelle che sono non hanno senso logico e lasciano sbigottito lo spettatore.
E infatti il problema e' questo: si e' esagerato con uno stile narrativo non molto intelligibile, che ricorda quello di David Lynch.
Da antologia, l'incredibile sparatoria al supermarket. Molto Tarantiniana
Comunque, il film e' ben diretto, con mano salda; c'e' di tutto: azione, sparatorie, inseguimenti, ladri punk, alieni, televangelisti, agenti della C.I.A. ecc.
Anche se in low-budget , non sembra un film del suo periodo, a parte il pessimissimo effetto di sovrapposizione della macchina che si eleva dal terreno fino a volare.
Il film ha riscosso, in America, un buon successo. Da noi lo si è visto pochissimo
Uno dei tanti elemeti misteriosi del film:
Cibi e bevande visti durante il film non portano alcuna marca o logo, ma appaiono colorati di bianco a lettere blu che recitano "Birra", "Bevanda", "Dry Gin" e "Cibo (carne)". Questo stile di etichetta venne realmente usato dai supermecati della Ralphs nel sud della California.
Premi e nomination
Il film fece aggiudicare il Saturn Award per il miglior attore non protagonista a Tracey Walter e fece ottenere una nomination al Saturn Award per la miglior sceneggiatura non originale ad Alex Cox.


