

Hardware: metallo letale ( aka M.A.R.K. 13 ) -1990-
Regia: Richard Stanley
Questo film, come con "1997 fuga da new york", dimostra il proprio valore artistico nonostante la notevole ristrettezza di mezzi.
Ambientato in un futuro post-apocalittico, dove vige una societa' ormai collassata, degenerata, costituita da una realtà intrisa di degrado e poverta', di regressione civile e violenza.
Tutto cio' viene sapientemente suggerito da allusioni, trovate registiche e brevi inquadrature di particolari sparsi dal regista per tutto il film.
Un futuro assolutamente distopico, una rappresentazione nichilistica accentuanta da immagini di indubbia austerità e drammaticità, concludendo con le caotiche asserzioni e annunci di un esagitato disk-jockey (Iggy Pop)
Degno di nota, un' interessante soluzione cinematografica nell' intensa sequenza psichedelica dal sapore trascendentale, quando avviene la fase di simbiosi telepatica tra il protagonista morente e la ragazza di lui. Verso il finale
Nota:
Il talentuoso regista Richard Stanley, che dirigera' circa un anno dopo questo film, l'ancor piu' bello e visionario "Dust Devil" - da noi con l'orrendo titolo "Demoniaca"- non ha avuto molta fortuna e non vanta di una partecipazione assidua nel mondo cinematografico.
Da molti anni a 'sta parte sembra si siano quasi perse le tracce di questo regista, che a parte qualche film tv o all'essersi attivato come produttore per qualche film, non dirige un suo lungometraggio vero e proprio da una decina d'anni.
Peccato, perche' in pochissimi suoi lavori ha dimostrato la sua professionalita', la sua personalita', il suo grande talento, attraverso belle inquadrature, particolari atmosfere, coadiuvato anche da una appropriata ricerca fotografica.
Richard Stanley, esordì come regista di videoclip musicali, diresse infatti quelli del gruppo dark wave Fields of Nephilsm, per il quale divenne amico del leader del gruppo Carl McCoy. Difatti, quest'ultimo, appare nella sequenza introduttiva del film, nei panni del nomade post-atomico che reperisce nelle sabbie del deserto la testa del Cyborg killer "Mark 13" e poi anche immortalato nella cover della vhs nostrana.
Da segnalare inoltre la bella compilation che arricchisce l'aurea del film(oltre che l'interessante, anche se il più delle volte datata, colonna sonora originale di Simon Boswell), per la quale si è deciso di virare per una saggia scelta di bands che operano nel genere industrial e wave. In modo da evocare a dovere l'atmosfera del film, in primis con i Public image ltd e i Ministry
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