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giovedì 25 marzo 2010



Lo Scult e il Cult del cinema:

Dal parodosso forzato ed insensato alla priorità assoluta di fare cinema con passione. Dall'assoluta inettitudine e l'aridità professionale alla tecnica e la professionalità indiscutibile. Entrambi li accomuna qualcosa: conoscono il limbo del RIFIUTO!
Qui, si distinguono in 2 compagine il tipo di cinema qui trattato:

Cult: perchè merita di essere considerato tale, in quanto nonostante le ristrettezze economiche, lo snobismo delle major e del grande pubblico, la sua qualità artistica è di riferimento.
Può trasformarsi in un contenitore di perle e reliquie cinematografiche dal potere visionario affascinante da diventare
Un fenomeno iconografico. Un fenomeno per pochi, forse tanti. Ma non per tutti. Un fenomeno - appunto - di CULTO

Scult: in quanto così paradossale, così sconcertante che merita di essere annoverato con questo termine. Sconclusionato, incompleto, partorito dall'incompetenza. Eppure, anche qui si possono riconoscere nella caoticità delle "perle" (l'uso delle virgolette non è casuale) che solo pellicole del genere possono elargire.

Gli action movie anni '80/'90, quelli filo-reaganiani o quelli spensierati ma con quel tocco di cui ora sentiamo la mancanza. Quello spensierato intento ad accattivare lo spettatore attraverso il divertissement puro e rigorosamente semplice

I ninja-movies che imperversavano nei cinema U.s.a. negli anni '80 , nell'immaginario collettivo e anche nelle nostre reti. Una transizione della cultura asiatica, blandamente sdoganata sfruttata e rimaneggiata nello stile USA. E poi i grind-house (che tanto piacciono a Tarantino), i Troma movies (arrivati a noi grazie alle distribuzioni editoriali)
Le vere perle del cinema che meriterebbero il giusto consenso, ma che non otterranno mai. E tanto, tanto altro...

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